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domenica 23 gennaio 2011

Hereafter


Hereafter
di Clint Eastwood. Con Matt Damon, Cécile De France, Joy Mohr, Bryce Dallas Howard, George McLaren
Drammatico, durata 129 min. - USA 2010.

 Tre storie legate dal tema della morte che si intrecciano tra loro: una giornalista francese che sopravvive alla morte durante lo tsunami, un bambino inglese che perde il fratello gemello, ed un operaio americano che ha il dono di mettersi, suo malgrado, in contatto con l'aldilà. Un film splendido nel quale Clint Eastwood affronta il delicato tema della morte dirigendo i bravissimi Matt Damon, oramai suo fidato attore, e Cecile De France, che sanno esprimere al meglio la delicata sensibilità che il regista ha voluto dare al film soprattutto mostrando la ricerca del contatto nell'aldilà con il fratello gemello da parte del giovane Marcus, interpretato da un bravo e giovane George McLaren. Da vedere assolutamente.



The Tourist

 
The Tourist

di Florian Henckel von Donnersmarck. Con Johnny Depp, Angelina Jolie, Paul Bettany, Timothy Dalton, Steven Berkoff
Thriller, durata 105 min. - USA, Francia 2010.


Un professore di matemetica (Jhonny Deep) in viaggio verso Venezia si ritrova suo malgrado coinvolto in un intrigo internazionale, al seguito della misteriosa Elise (Angelina Jolie) seguita dalla polizia internazionale in igni suo spostamento. Con lo sfondo di una Venezia meravigliosa, e di qualche attore nostrano che fa da comparsa, si svolge questo thriller non proprio entusiasmante, che nulla avrebbe da dire se non ci fosse la presenza delle due star, alla loro prima apparizione insieme in un film, che a loro volta non convincono del tutto in questa performance.



 

lunedì 17 gennaio 2011

Golden Globe 2011


Ecco tutti i vincitori:
Miglior film drammatico: The Social Network
Miglior film comico o musicale: The Kids Are All Right
Miglior regista: David Fincher, The Social Network
Miglior attore di un film drammatico: Colin Firth, The King’s Speech;
Miglior attrice di un film drammatico: Natalie Portman, Black Swan;
Miglior attore di un film comico o musicale: Paul Giamatti, Barney’s Version
Miglior attrice di un film comico o musicale: Annette Bening, The Kids Are All Right
Miglior attore non protagonista: Christian Bale, The Fighter
Miglior attrice non protagonista: Melissa Leo, The Fighter
Miglior colonna sonora originale: Trent Reznor, Atticus Ross, The Social Network
Miglior canzone originale: “You Haven’t Seen the Last of Me,” (scritta da Diane Warren), Burlesque
Miglior film in lingua straniera: In un mondo migliore
Miglior film animato: Toy Story 3
Miglior sceneggiatura: Aaron Sorkin, The Social Network
Premio alla carriera: Robert De Niro

Per la tv i vincitori sono: 
Best Drama Series: ‘Boardwalk Empire,’ HBO
Best Comedy Series: ‘Glee,’ Fox 
Best Actor, Drama: Steve Buscemi, ‘Boardwalk Empire’
Best Actress, Drama: Katey Sagal, ‘Sons of Anarchy’ 
Best Actor, Comedy: Jim Parsons, ‘The Big Bang Theory’ 
Best Actress, Comedy: Laura Linney, ‘The Big C’ 
Best Supporting Actor: Chris Colfer, ‘Glee’
Best Supporting Actress: Jane Lynch, ‘Glee’ 
Best Mini-Series or Made for TV Movie: ‘Carlos,’ Sundance 
Best Actor in a Mini-Series or Made for TV Movie: Al Pacino, ‘You Don’t Know Jack’ 
Best Actress in a Mini-Series or Made for TV Movie: Claire Danes, ‘Temple Grandin’ 

lunedì 10 gennaio 2011

American Life

 American life

Commedia, durata 98 min. - USA, Gran Bretagna 2009

Una giovane coppia apparentemente strampalata aspetta una bambina. La loro vita si trova ad un bivio quando gli egoisti genitori di lui decidono di fregarsene beatamente della prossima nipotina partendo per l'Europa e lasciando così soli i due che si erano trasferiti nella città dei nonni per essere aiutati. Iniziano così a girare varie città americane dove abitano parenti amici e conoscenti solo per avere qualcuno con cui stare. Ma nel loro viaggio, tra manie e pazzie la coppia normale risulterà proprio quella dei nostri protagonisti che come tanti giovani di oggi vivono non agiatamente il cambiamento della vita portato dalla nascita di un bambino. Commedia da vedere per l'attualità della condizione di moltissimi trentenni e perchè riesce a far divertire mostrando e deridendo la quotidianità di tante famiglie moderne.

 
 

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